{"id":204,"date":"2018-12-11T14:06:04","date_gmt":"2018-12-11T14:06:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.art-works.it\/bononi\/?p=204"},"modified":"2018-12-11T14:13:46","modified_gmt":"2018-12-11T14:13:46","slug":"lolivicoltura-a-piacenza-ce-e-si-fa-in-tre-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.art-works.it\/bononi\/2018\/12\/11\/lolivicoltura-a-piacenza-ce-e-si-fa-in-tre-2\/","title":{"rendered":"L\u2019olivicoltura a Piacenza c\u2019\u00e8. E si fa in tre"},"content":{"rendered":"<p>Tutto nasce dalle persone che ci credono, e non \u00e8 facile portare avanti progetti economicamente incerti, soprattutto quando non vi \u00e8 un territorio noto e gi\u00e0 collaudato. Esiste l\u2019olio piacentino, ma non tutti se ne rendono conto subito. L\u2019esperienza di <strong>Gianpaolo Bononi<\/strong>, <strong>Mauro Carboni<\/strong> e <strong>Danilo Maggi<\/strong>.<br \/>\nOccorre crederci, e c\u2019\u00e8 chi non demorde e insiste affinch\u00e9 l\u2019olivicoltura possa affermarsi perfino a Piacenza. Ci scrive Gianpaolo Bononi, comunicandoci lo stato dell\u2019arte: &#8220;ho acquistato il frantoio pi\u00f9 il lavatore-defogliatore per essere autonomo, insieme a Mauro Carboni e Danilo Maggi, che risultava gi\u00e0 proprietario dell&#8217;unico locale autorizzato dall&#8217;Asl per la frangitura in provincia di Piacenza&#8221;.<br \/>\n&#8220;Lo scorso anno &#8211; prosegue Bononi &#8211; abbiamo franto tra prodotto nostro e altre olive coltivate nel piacentino e nel parmense, circa 85 quintali di prodotto, che abbiamo nella maggior parte restituito ai produttori, i quali finalmente trovano, senza viaggiare in altri luoghi del nel nord Italia un punto autorizzato (per il bio) e del personale preparato. Abbiamo anche registrato un marchio, Frantoio Piacentino, che evoca il territorio e riporta antichi fasti dell&#8217;olivo sulla via francigena nel 1300\/1400\u201d.<br \/>\n&#8220;Le olive frante &#8211; precisa Bononi &#8211; hanno dato degli ottimi risultati, con oli dal contenuto in polifenoli ragguardevole, visto che in alcune analisi si sono attestati su valori di circa 400\/500, oltre a una acidit\u00e0 libera dello 0,01. Ho coinvolto i miei compagni di viaggio in questa privata iniziativa a nostre spese dopo avere provato ad inseguire un progetto associativo come co-fondatore\/presidente e lasciato dopo un triennio per palese divergenze con i soci in merito agli obiettivi legati allo sviluppo dell&#8217;olivicoltura&#8221;.<br \/>\nChi sono i tre protagonisti di questo nuovo progetto olivicolo in provincia di Piacenza? Bononi risponde per tutti: \u201csiamo tre persone con competenze fondamentali e attrezzature specifiche che si sono messe insieme per diventare il punto di riferimento territoriale per l\u2019olivicoltura della provincia&#8221;.<br \/>\nLe tre persone sono il gi\u00e0 citato Gianpaolo Bononi, manager di grandi aziende nonch\u00e9 produttore, dal 2007, del \u201cPrimo extravergine Piacentino\u201d (il virgolettato \u00e8 di Bononi) che \u00e8 stato chiamato Incanto Sublime, ottenuto a Gropparello, da 500 piante: Mauro Carboni, dottore agronomo, nonch\u00e9 esperto riconosciuto dell\u2019olivicoltura piacentina e parmense, che da anni segue gli impianti pi\u00f9 importanti e produttivi, dispensando suggerimenti e consulenze a tutti coloro che si avvicinano all\u2019olivicoltura; e Danilo Maggi, imprenditore agricolo che ha investito sul futuro dell\u2019olivo con la messa a dimora di circa 900 piante, dotandosi, tra l\u2019altro, dell\u2019unico locale autorizzato dall\u2019Asl per la frangitura delle olive, l&#8217;imbottigliamento e lo stoccaggio dell&#8217;olio prodotto a Mirandola di Carpaneto Piacentino. Cos\u00ec, come ci comunicano i tre produttori, per la prima volta in provincia di Piacenza esiste un frantoio autorizzato e certificato. Si tratta di un Frantoio Tem da 100 kg, abbinato a un lavatore\/defogliatore, collocato a Mirandola di Carpaneto Piacentino, presso l&#8217;azienda agricola Maggi.<br \/>\n&#8220;Il progetto &#8211; ci fanno sapere Bononi, Carboni e Maggi &#8211; non ha nessuna associazione di riferimento e nessun obbligo, ma solo la volont\u00e0 di formare un gruppo di persone che condividano gli stessi obiettivi e che puntino a diventare il nucleo formativo dello sviluppo dell\u2019olivicoltura piacentina\u201d.<br \/>\nIl frantoio ha gi\u00e0 fissato il giorno di apertura, il 10 ottobre, disponibile per la frangitura delle olive del territorio previa comunicazione; mentre a novembre sar\u00e0 aperto tutti i fine settimana (Frantoio Az. Agricola Maggi: 0523\/856035)..\u201c<\/p>\n<p>Per leggere l&#8217;articolo originale di <b>oli<span style=\"color: #ff0000;\">oo<\/span>fficina<\/b> <a href=\"http:\/\/www.olioofficina.it\/piaceri\/extra-moenia\/l-olivicoltura-a-piacenza-c-e-e-si-fa-in-tre.htm\">CLICCA QUI<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutto nasce dalle persone che ci credono, e non \u00e8 facile portare avanti progetti economicamente incerti, soprattutto quando non vi \u00e8 un territorio noto e gi\u00e0 collaudato. Esiste l\u2019olio piacentino, ma non tutti se ne rendono conto subito. L\u2019esperienza di Gianpaolo Bononi, Mauro Carboni e Danilo Maggi. Occorre crederci, e c\u2019\u00e8 chi non demorde e &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/www.art-works.it\/bononi\/2018\/12\/11\/lolivicoltura-a-piacenza-ce-e-si-fa-in-tre-2\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;L\u2019olivicoltura a Piacenza c\u2019\u00e8. 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